Corsi di scrittura Bakemono Lab

Quando ho deciso di ricominciare il mio percorso di scrittura dopo una lunga pausa, ho iniziato a leggere una miriade di manuali e a seguire quanti più corsi e laboratori possibili. L’obbiettivo era quello di affinare la mia tecnica, conoscere meglio determinate regolette e farmi un’idea generale sulla situazione editoriale. Non è stato facile barcamenarsi tra le molte realtà, più o meno professionali, che infestano questo ambito e non sempre il prezzo del biglietto è valso l’esperienza. Infatti quello dei corsi di scrittura è ormai diventato un ecosistema pieno di pescecani, avvoltoi e professoroni pronti a bacchettare lo studente per l’ardito uso di una metafora o per uno stile ritenuto troppo poco “contemporaneo”.

Ma si può davvero insegnare la scrittura? Ora, la questione è un groviglio di rovi e non voglio certo disquisire su l’utilità oggettiva o meno dei corsi di scrittura; mi limito semplicemente a riportarvi la mia esperienza. Credo che non sia possibile insegnare a scrivere ma credo fortemente che dei consigli mirati e un allenamento costante, sotto l’occhio di un esperto, possano aiutare a migliorare lo stile, a capire le personali criticità e anche a incoraggiare la propria voce interiore a venire fuori. È quello che è capitato a me il 19 giugno del 2019 quando sono entrato per la prima volta nel laboratorio della Bakemono Lab.

Valentina Cestra e Marco Mancinelli sono stati estremamente trasparenti e professionali, chiarendo da subito che per imparare a scrivere, bisogna scrivere! Sembrerà una banalità ma troppo spesso questa disarmante verità viene nascosta con un gioco di prestigio, messa in secondo piano rispetto a lunghi programmi teorici sulla struttura, sui dialoghi, sull’incipit ecc. Certo, una buona base teorica è fondamentale ma senza la pratica non si va molto lontano e qui non posso che affidarmi al buon vecchio Aristotele: “Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendolo.”

Nei corsi della Bakemono Lab, che è anche una casa editrice, naturalmente c’è spazio per la teoria, ma si scrive e si scrive tanto, facendo particolare attenzione ai punti deboli del singolo: la mancanza di forza nella narrazione, la carenza nei dialoghi, la caratterizzazione dei personaggi ma soprattutto la struttura. Questa parte di lavoro, che in fondo non è altro che un’ottima lezione di editing ampliata e concentrata sul singolo, è un qualcosa di raro e prezioso e che apre un mondo nella testa di un aspirante scrittore. Laddove altri insegnanti si limitavano a sottolineare un errore chiedendo una correzione, Marco e Valentina danno tempo allo studente per arrivarci coi propri mezzi, lo incoraggiano a superare i propri limiti senza consultare prima delle fantomatiche leggi impresse sulla pietra.

Da quest’anno la loro proposta si è ampliata; oltre al classico appuntamento mensile in presenza hanno aggiunto degli incontri online, già sperimentati durante il periodo del lockdown, dei podcast da visualizzare comodamente da casa e un servizio di tutoring che è una manna per le molte insicurezze di un esordiente, ma anche di uno scrittore più navigato che magari ha qualche dubbio sul suo scritto. Ce ne è davvero per tutte le esigenze e ogni proposta ha i suoi focus specifici.

Dopo un anno e passa di frequentazione posso dire con certezza che il mio stile è migliorato, la mia capacità di rappresentare dialoghi convincenti è decisamente meno artificiosa e ho anche conosciuto diversi compagni di percorso, di tutte le età, disponibili al sano confronto e pronti a tenderti la mano. Non posso che consigliarvi di dare un’opportunità ai corsi della Bakemono, sono sicuro che non rimarrete delusi, anzi, forse avrete la possibilità di pubblicare un racconto nella loro rivista o perché no, qualora il vostro lavoro dovesse risultare particolarmente valido, ricevere una proposta editoriale (proprio come è successo a me.)

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